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gennaio 2008. 14:58 ora italiana. Un piccolo aereo bimotore che
trasportava otto turisti italiani è scomparso a 83 chilometri
dal piccolo aereoporto di Gran Roque, la regina delle isole dello
splendido arcipelago di Los Roques, nel Mar dei Caraibi. A bordo
di quel piccolo aereo (costruito nel 1987 in Cecoslovacchia!)
c'erano Stefano Fragione e Fabiola Napoli, coppia di neo sposi
romani in viaggio di nozze.
Un viaggio da sogno per coronare una storia d'amore durata 7
anni. Un regalo da parte degli amici di sempre e colleghi della
coppia che ora non si danno pace per quanto è accaduto.
Da giorni la Protezione Civile Venezuelana, comandata dal generale
Antonio Rivero, sta cercando il velivolo, o i resti, su un'area
di 5000 chilometri quadrati tra l'oceano atlantico e le coste
venenezuelane. Ma nessuna traccia fin'ora è stata ancora
trovata. Il punto di in cui è avvenuto l'ultimo contatto
radio tra la torre di controllo di Gran Roque e il pilota del
piccolo aeroplano della transaven (che ha segnalato un avaria
ad entrambi i motori) è profondo circa 900 metri e l'aereo
era a poco meno di 1000 metri di altitudine. Le autorità
hanno subito parlato di un schianto e di un successivo inabissamento
dei rottami. Ma nulla in giorni e notti di ricerche è mai
stato trovato galleggiare sulla superficie, come è solito
in qualsiasi caso di schianto in acqua. Non un sedile, una valigia.
Nulla che possa far pensare che il piccolo aereo della Transaven
sia precipitato nel tratto di mare in questione.
Numerose ipotesi, allora si potrebbero avanzare sulla
sorte di quel piccolo aereo della Transaven.
Il pilota potrebbe aver tentato un atterraggio di fortuna su
una delle numerose isole disabitate dell'arcipelago di Los Roques
ed ora i superstiti dell'equipaggio, composto in tutto da 14 persone,
potrebbero aver bisogno d'aiuto.
Un'altra congettura sarebbe quella del dirottamento. Un precendente
risale a circa dieci anni fa. Un altro bimotore, con a bordo un'italiana,
fu sequestrato, nella stessa zona da narcotrafficanti. In quel
caso i passeggeri furono presi come ostaggi poi uccisi. I loro
corpi furono gettati in acqua.
In questo link potete leggere l'articolo Documento
Qualsiasi cosa sia successo, Stefano, Fabiola e tutti gli altri
passeggeri dell'areoplano ad elica YV2081, marca LET-410 UVP-E,
non può essere sparito nel nulla. Le autorità venezuelane
hanno annunciato oggi che le ricerche si stanno per concludere.
Una cosa, questa, che noi non vogliamo assolutamente.
Stefano, Fabiola e tutti gli altri italiani a bordo di
quell'aereo devono tornare a casa!
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